PHONKMEISTER

IO CANTO IL COSO ELETTRICO

al Sole anche di notte

[post di gallizio, che non ha un blog, e approfitta della mia ospitalità, come il Conte Mascetti]

Nero, tutto il resto non conta. La nostra attrazione per il Sole, fonte assoluta di energia e di vita, ci pone come condizione di non poterlo guardare a occhio nudo, pena l’accecamento. Se fissi il sole giallo perdi la vista. Tranne in quei rari e felici momenti in cui, nell’incomprensibile vorticare dei pianeti e dei corpi celesti, il verificarsi congiunto di alcune bizzarre condizioni astrali ci regala l’allineamento magico di una eclissi totale. Il sole è nero, dunque: e noi, senza protezioni e schermature, possiamo abbandonare l’occhio al cuore della cosa. In tempo di luna al primo quarto, il Sole è nero. Amo pensare che in questa fase di rivoluzione dell’editoria e del giornalismo, la veste superba in eclissi totale del sito del Sole24Ore voglia regalarci uno stato di grazia: l’unico momento in cui riusciamo a guardarlo a occhio nudo, l’unica fase di perfetto allineamento tra l’occhio e l’informazione finanziaria. Georges Bataille amava il sole e amava l’economia. A modo suo. Pensava che l’eccesso e la distruzione della ricchezza fosse feconda e portasse al riequilibrio del ciclo economico, già ai suoi tempi drogato di crescita e investimenti insostenibili. Il sole nero era per Bataille il simbolo della parte maledetta, dell’impossibile eppure necessario, della distruzione creatrice, del potere dell’immaginazione che apre alla campitura di nuovi mondi. Vogliamo pensare che questo involontario tributo al grande filosofo francese possa aprire la strada a un ribaltamento copernicano di prospettiva, a un allineamento fecondo tra economia, innovazione, apertura alla rete e informazione in stato di grazia. Trasparenza, visione, perspicuità. E che l’unica eclissi totale sia un eclissi di senso, da gettarsi alle spalle: quella di un’editoria zavorrata dal vecchio paradigma dell’accumulo insensato, dell’astrazione inafferrabile, di un’economia cieca, di un giornalismo di parte che, accecato, non vuole vedere che il giornalismo è cambiato. Chiaro come il sole. Il Sole nero.

  1. postato da phonkmeister