PHONKMEISTER

IO CANTO IL COSO ELETTRICO

I poeti scrivono
di donne belle e ostili
di draghi presi per la coda
di nuvole tatuate
nei sette cieli.
Ma tu vorresti da me
una poesia sulle pance:
e quali?
La pancia gonfia dei potenti
o quella luminosa
delle lucciole sui viali?
Le pance in riga dei soldati
sull’attenti
o quelle vuote
delle camicie appese ai fili?
I poeti scrivono
testardi, insofferenti
non vogliono essere banali.
Perciò, ti prego
sii precisa:
qual è la pancia giusta
per le mie rime infantili?

Pance.

Ammazza, l’Alberto Ragni poeta.

(via seia) (peraltro ho visto che è uscito il suo nuovo libro)