Di giorno, all’ora di pranzo, sulla porta di numerosi ristoranti compariva un cartello con la scritta “Chiuso per pranzo”. Tali avvisi, che segnalavano la pausa pranzo di cuochi e camerieri, restano per me un’apoteosi paradossale della vita sovietica.
—Viktor Erofeev su Repubblica di oggi, nelle pagine di presentazione del libro La cucina totalitaria, di Wladimir Kaminer (via pensierispettinati)