PHONKMEISTER

IO CANTO IL COSO ELETTRICO

È un vero peccato che nella scuola italiana la parodia non faccia parte dei normali strumenti d’insegnamento […] In parte, forse, per una malintesa forma di rispetto, come se scrivere due paginette «alla maniera» di Verga o D’Annunzio equivalesse a uno sberleffo, a uno sgorbio volgare sul loro sacro monumento. In parte deve poi entrarci quel rovinoso atteggiamento che gl’italiani hanno sempre avuto verso la cultura (ma anche verso la politica, l’ecologia, il sindacalismo, ecc) che gli fa apparire «serio» soltanto ciò che è altisonante, impettito, astruso, per cui, conversamente, ogni approccio di sapore pragmatico gli sembra ignobile e superficiale.

—Fruttero & Lucentini citati da jtheo