PHONKMEISTER

@eio canto il coso elettrico

e certe notti, a guardare fisso, in alto,
che l’aria sia chiara, senza luna,
guardo, guardo, e mi sciolgo, non sono più niente,
vado, a caso, volo, sono leggero,
viaggio, lontano, mi pare d’essere dappertutto,
non sono più io, non sono un altro, non sono nessuno,
mi sono perso, ho paura, chi sono?
mi sono dimenticato chi sono, che sono dei momenti,
poi dopo rinvengo, però la prima volta,
m’è successo che faceva quasi giorno, è durato più di mezz’ora, andavo giù
alle Scalette, sudavo,
ho incontrato la Valeria:
«Guardami bene»,
andava a fare la spesa, «chi sono?
chi sono io? mi conosci?», e lei poverina:
«Osvaldo, mi prendi in giro?», è passato il Rosso:
«Io ti conosco bene, sei un coglione», e lì mi sono ripreso.

—Raffaello Baldini, Ad Nòta

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