Già tumblr. Tornando al discorso iniziale. Questo coso l’ha concepito qualcuno la cui goccia ha traboccato il mio stesso vaso. Questo qualcuno ha fatto un’analisi.
- i mille account del web 2.0. qui ne basta uno per mettere tutto.
- i mille account da tenere aggiornati. qui se c’è una foto sola non fa brutto come un flickr con due foto in croce.
- i commentatori ti rovinano spesso la giornata. via i commentatori.
- i tag non li ha mai usati nessun lettore, via i tag. - le statistiche danno ansia da prestazione, via le statistiche.
- gli archivi danno l’idea a persone che non ti conoscono di sapere tutto di te. una volta per tutte, io non sono il mio blog. via gli archivi.
- i link certe volte ti mettono in difficoltà con amici che scrivono male e che non vuoi linkare. via i link. - molti blog sono diventati impersonali, recensori e tecnici. mi è passata la voglia di scriverci sopra. forse qui posso ritrovarla.
scrivere mi ha sempre fatto bene del resto.
