L’altro giorno alla tele han detto che un essere umano produce in media sei tonnellate di escrementi, nel corso della sua vita. Ecco, questa è una cosa che me l’ero sempre chiesta. — Antonio Stenelli, Pensieri inediti e sorprendenti (EuroZona, 2006), pag. 64, in gianfranco mammi: Interessante
Le magnifiche copertine dei romanzi di James Bond di Ian Fleming della Penguin (che peraltro stanno per ricomparire in italia per Adelphi) (Adelphi!)
Secondo me, l’editoria italiana, con un ritardo di quindici anni, ha preso la stessa piega che quindici anni prima aveva preso l’industria discografica. E questo è avvenuto alla fine degli anni Settanta. E’ stato in quel momento che la letteratura ha perso molto della sua sacralità per diventare, appunto, un business. I discografici, che badano al sodo, e dunque alla grana, l’avevano capito al momento buono, cioè quando nel mondo è esploso il beat, poi chiamato rock. Cioè avevano capito che occorreva creare dei cloni italiani di artisti stranieri. Perché nel mercato si era abbassata la soglia d’età degli acquirenti. Ed erano i giovani a comprare, giovani che prima non esistevano semplicemente perché non avevano un giradischi in casa. Ora invece il giradischi c’era e bisognava creare prodotti per loro, prima traducendo in italiano canzoni che avevano avuto successo all’estero e subito dopo inventando personaggi nostrani che potevano somigliare agli idoli d’oltremanica o d’oltreoceano. Con la letteratura è andata più o meno così. Si sono creati dei cloni che hanno scritto cose simili a quelle che avevano avuto successo all’estero e l’operazione ha funzionato. Vedendo che l’operazione funzionava, gli editori hanno cominciato a pestare sul pedale inventando quella figura straordinaria che è lo scrittore giovane. Sembrava di aprire la Gazzetta dello Sport a un certo punto. Antologie di Under 25, poi di Under 21, poi di Under 20, poi di Under 15. Alè, via.E questo ha determinato il criterio di scelta dei libri da pubblicare. Tutti sanno che ogni quattro cinque anni vien fuori il libro che fa il colpaccio, in cui l’autore o l’autrice parla di sesso droga e rock ‘n’ roll, e tutti loro, gli editor, i cosiddetti editor, sono lì con le punte delle orecchie alzate per cercare di capire chi sia questo possibile nuovo autore giovane. Perché l’editor ci fa una bella figura se vende un milione di copie con un libro che ha scelto lui di pubblicare anche se è cacca o, peggio, anche se lui sa che lo è. E questo è un tema moderno che prima non esisteva. Intendiamoci, di cacca ce n’è sempre stata, ma se in Italia oggi si pubblicano 50.000 libri all’anno, bisogna per forza pensare che in mezzo ci sia anche un po’ di cacca. Non si può pensare che siano tutti Promessi sposi. Bisogna pensare che in mezzo ci sia un bel po’ di cacca e dunque che anche le librerie ne contengano un bel po’. Naturalmente la gente non se ne accorge perché questa è cacca che non puzza, ma se puzzasse allora le librerie diventerebbero dei luoghi insopportabili, non ci si potrebbe star dentro. E’ come quando si va a pesci, il pesce non urla quando lo prendi all’amo, ma se urlasse di dolore – dolore che il pesce sente – a pesci non ci si andrebbe più. E così coi libri. Se la puzza di cacca si sentisse, da certi libri ci si starebbe lontano. Uno compra un libro e se lo porta a casa e quando lo legge comincia a sentir puzza di cacca, una puzza sempre più insistente, come farebbe a continuare? Lo potrebbe mettere su uno scaffale, ma anche lì, dopo un po’, cos’è sta puzza? dice la moglie. Cos’è sta puzza? Alla fine il marito sconsolato dice: Eh, sarà quel libro che ho comprato l’altro giorno. Ed è proprio così. E’ proprio quel libro. — Daniele Benati (via gisyscerman)
(via mastrangelina)
la modestia abbellisce l’uomo, ma l’uomo non deve abbellirsi, e perciò non dobbiamo esagerare in modestia. — Jaroslav Hasek – Storia del Partito del progresso moderato nei limiti della legge (via silenziosoblog)
È uscito! Dalla fondazione alla disfatta, la storia del partito più sgangherato che la storia ricordi (salvo forse alcuni esempi recenti). Un libro divertentissimo, che sembra scritto domani. Sul sito di Sugaman, e su Bookrepublic (dove su 2.50 euro di costo del libro, ci sono 2 euro di buono sconto).
Ho completato la trilogia.
A me, se nella Lega iniziano a dire questo fuori, quell’altro fuori, e anche quello, sì, fuori, che ha rubato, se n’è approfittato, ha speculato, truffato, arraffato e via giù a cacciare direttori presidenti colonnelli e ufficiali, e iniziano a cacciarsi l’uno con l’altro, i pezzi grossi, io fuori ma anche tu fuori, e anche lui, e se cacciate me cacciate pure quello lì che mi caccia, anzi lo caccio io prima che mi caccia lui, così alla fine non rimane nessuno, ai vertici, e se i vertici non esistono più non è che può esistere la base, non si è mai sentito di una base senza vertice, e allora anche la base non c’è più, e in pratica tutta la Lega sparisce, implode, e il verde che usano si sposta piano piano verso l’ultravioletto e a un certo punto non lo si vede più, perché è andato a finire fuori dallo spettro della luce visibile, quindi è invisibile, e come partito non esiste più in nessuna componente, fisica o ideologica o sociale che sia, a me, dicevo, tutto sommato, può anche stare bene. — Mix.
Io penso che la cosa principale da decidere stasera è un giuramento fatto da chi deve dirigere la Lega fatto perché non ci siano più discussioni, divisioni, cerchi magici, il cerchio magico sapete che non esiste: è stato creato ad hoc per creare casino nella Lega. Addirittura leggo su un giornale che mia moglie fa le messe nere, poveraccia, insegna a scuola, non fa le messe nere. Eh, quindi, è stata solo pura persecuzione. A me spiace non solo per la Lega quello che è avvenuto ma anche per i miei figli, li ho rovinati io facendoli entare nella Lega. Dovevo fare come ha fatto Berlusconi, che i figli li ha mandati a studiare all’estero, lontano da una stampa di regime, eh, questi solo così si potevano salvare invece ho fatto l’errore, d’altra parte fin da piccoli loro avean partecipato a tutte le feste della Lega e quindi non aspettavano che il momento di entrare nella Lega, darsi da fare nella Lega, questo è la verità. Ma sbagliai, dovevo mandari via, via, eh, era l’unico modo per salvarli. E di questo, di questo mi piange il cuore perché eh, sono cose che segnano la vita di una persona quelle avvenute, eh. Certo, la canaglia giornalistica, quelli no, quelli sono prezzolati dal regime in molti paesi della Lombardia sono là, accampati, la stampa, con le tende eccetera per far vedere che la Lega è circondata come se fossimo dei manigoldi, circondati da farabutti abituati a scrivere il falso sulla carta stampata a servizio del sistema. Però quello che è avvenuto è avvenuto. Certo, oggi abbiamo parlato di: meglio delle regole precise, i parenti di primo secondo grado come minimo non devono più poter lavorare nella Lega altrimenti, che lo vogliono o non lo vogliono alla fine trovano aiuti e sono anche un rischio perché coinvolgendo loro, in pasticci, si mette in crisi la Lega, questo è il meccanismo che, avrete capito bene, il meccanimso è una specie di complotto ordito, al momento opportuno l’amministratore comincia a parlare al telefono a dire cose gravi per telefono, poi sappiamo che era legato all’investitore della mafia calabres dell’ndranghete, eh, e quindi, capite che bene che miga, noi stiamo stati fortunati. — Esperimento: trascrizione letterale di tre minuti circa del discorso di #Bossi a Bergamo. - M. Berengo Gardin
Oh noes (Scattata con instagram)
Felice Pasqua. (Foto di Brunella Minarini via Claudiappì)
It was only later that I realized the value of being bored was actually pretty high. Being bored is a kind of diagnostic for the gap between what you might be interested in and your current environment. — Clay Shirky (via merlin)
(via merlin)
Aldo Gianolio, a Duke Ellington non piaceva Hitchcock. (Scattata con instagram)